Campagne Email Marketing e Newsletter: quanto sono utili per il tuo brand?

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Newsletter sì o newsletter no?

Questo articolo risponde all’annosa questione, vediamo un po’.

L’utilizzo delle Email all’interno di strategie di branding può essere indirizzato a 2 obiettivi diversi:

  1. la vendita diretta;
  2. la costruzione di una relazione che porti nel tempo non solo all’acquisto, ma anche alla fidelizzazione del cliente.

La vendita diretta prevede l’invio di comunicazioni commerciali (direct marketing): può trattarsi di inoltro di buoni sconto, offerte e inviti a scoprire i nuovi arrivi all’interno di un ecommerce.

La costruzione di una relazione ha invece lo scopo di portare il destinatario, email dopo email, a conoscere, approfondire e fidarsi del brand e/o della persona che via email lo rappresenta.

In questo secondo caso, invii pianificati intelligentemente, con contenuti studiati per abbassare pian piano la barriera del “mi fido o non mi fido?”, portano l’utente di fronte a un brand capace di donare alle persone valore e utilità al di là delle pure offerte commerciali, andando a costruire con il suo pubblico una relazione nel tempo.

Per essere efficace, una campagna di Email Marketing che abbia come obiettivo non solo l’acquisizione di potenziali clienti, ma anche la loro fidelizzazione nel tempo, deve passare attraverso questi 7 passi:

1. Definizione degli obiettivi

Come per ogni altra azione di business, anche per fare campagne di Email Marketing il primo passo è mettere in chiaro qual è lo scopo che intendiamo raggiungere.

Oltre all’obiettivo finale, il cosiddetto “goal”, spesso possiamo infatti stabilire obiettivi intermedi, che ci aiuteranno a portare il nostro potenziale cliente verso l’ultimo step.Si tratta di guidare l’utente a percepire gradualmente il nostro brand come una realtà che gli dona, gratuitamente e nella piena comodità della sua casella di posta, qualcosa che gli è utile, realizzato per lui da professionisti che meritano (o meriteranno strada facendo) fiducia.

2. Definizione del target cui è rivolta

A chi scriviamo? Ci rivolgiamo a quegli utenti che ci hanno lasciato i loro contatti attraverso la nostra newsletter o che hanno richiesto una brochure, scaricato un eBook, effettuato un acquisto nel nostro shop online, e così via.

Una buona campagna di Email Marketing è indirizzata solo a chi ha manifestato già dell’interesse nei nostri confronti lasciando i suoi dati nel nostro sito. Meglio scrivere a 300 persone potenzialmente interessate ai nostri prodotti piuttosto che a 3000 indirizzi acquistati da banche dati. Non trovi? 🙂

3. Studio e sviluppo delle email

Le email hanno un’enorme potenziale: entrano direttamente all’interno della quotidianità di ciascuno di noi. Per questo gli obiettivi vanno raggiunti con intelligenza e “maniera”: l’utente ci mette un attimo a sentire “puzza” di pura offerta commerciale, e se non è pronto all’acquisto, potrebbe infastidirsi e disiscriversi dalla tua newsletter, che percepisce come puro spam.

Le email vanno studiate bilanciando il valore gratuito che diamo ai nostri destinatari e la diretta promozione dei nostri prodotti o servizi.

Supponiamo di gestire un ristorante giapponese, e di avere un sito dove invitiamo gli utenti appassionati di cucina orientale a lasciarci i loro dati per scaricare la nostra guida sul cibo del Sol Levante.

Coloro che hanno scaricato la guida sono i destinatari perfetti per le nostre campagne di Email Marketing. Lo scopo? Creare engagement con loro, in modo che scelgano sempre il nostro ristorante e che ci percepiscano come il punto di riferimento per la cucina giapponese.Gli invii dovranno pertanto offrire a loro consigli su come cucinare un determinato piatto, notizie sulle tradizioni a tavola dei giapponesi, intervallati o accompagnati da buoni sconto per tornare a mangiare da noi. E così via.

4. Pianificazione degli invii

Il troppo stroppia! Non intasiamo le caselle di posta elettronica dei nostri potenziali clienti. Pianifichiamo gli invii in modo che i contenuti conducano verso i nostri obiettivi, tenendo conto che alle persone piace ricevere ciò che gli è utile ma non ha tempo né voglia di leggere in continuazione.

5. Creare liste di utenti

Supponiamo di avere 30 destinatari della nostra campagna di Email Marketing, e che 10 di questi siano molto attivi (aprono tutte le email, cliccano su eventuali link, lasciano feedback, ecc), 10 siano mediamente interessati (aprono solo alcune email, cliccano sporadicamente, ecc) e gli ultimi 10 non dimostrino grande interessamento (aprono poco).

In sostanza, si sono automaticamente create 3 distinte categorie di utenti, per le quali dovrò realizzare 3 distinti filoni di invii: la mia comunicazione marketing deve essere la più mirata possibile, costantemente modellata sui miei utenti.

6. Convertire

Ecco il nostro goal: convertire! Con “conversione” si intende quel momento in cui il nostro destinatario “cambia di stato”, e da semplice utente potenzialmente interessato, diventa cliente acquisito.

Il raggiungimento degli obiettivi deve passare per i punti visti precedentemente; si tratta di un vero e proprio percorso in cui la nostra azienda fornisce comunicazioni di valore a utenti che hanno dimostrato spontaneamente interesse per noi, lasciando i loro contatti.

Le campagne Email Marketing devono alternare informazioni utili e gratuite a promozioni dirette dei nostri prodotti o servizi. Tutto il procedimento nasce a uso e consumo dei destinatari, che ci vedono email dopo email come un punto di riferimento per quel determinato settore.

7. Studiare nuove conversioni

Acquisito il nuovo cliente, non finisce qui! La campagna Email Marketing può proseguire con lo scopo di fidelizzare il cliente, studiando per lui nuove possibili conversioni e nuovi contenuti utili che lo accompagnino per mano verso rinnovati obiettivi.

In sostanza, non “lasciamolo solo”: facciamogli capire che siamo presenti, e che può ottenere ancora molto dalla relazione con noi.

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