Anno nuovo, nuovo brand? Ecco come dargli il nome giusto

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Se tra le novità del 2019 c’è anche un tuo nuovo brand, prodotto o servizio, questo articolo fa per te. Perché ogni cosa ha bisogno di un nome, e ha bisogno del nome giusto.

Sin da piccoli ci siamo abituati a dare un nome alle cose, operazione che ci risultava naturale: il gatto fa “miao”? Diventa il ma-mao. Nostra sorella si chiama Beatrice? Ecco che è ovvio chiamarla Icce. Un nuovo peluche? Una nuova bicicletta? In pochi attimi il nome è già sfornato.

Una volta cresciuti, questa fantasia spontanea e questa sicurezza nel dare il nome giusto alle cose se ne va. Meno fantasia? Forse, ma di certo più complessità e più peso all’importanza che diamo a quel nome, se si parla ad esempio di una start-up, di un nuovo prodotto e di un nuovo servizio.

“E adesso, come lo chiamo? Possibile che trovare un nome a un Brand sia tanto difficile?”

Se non ti è mai capitato di farlo, ti stupirai di quanto sia un lavoro per nulla scontato. Ma nelle prossime righe scoprirai anche come renderlo molto più semplice, divertente e stimolante.

Avevamo già parlato delle 3 grandi famiglie di tipi di nomi per brand e prodotti. Parti quindi immaginando cosa preferiresti per il tuo progetto: un nome descrittivo? un nome suggestivo? un nome astratto? In realtà adesso forse non lo sai. Lo puoi scoprire nei prossimi step.

Cosa fare durante il lavoro di naming

Ecco cosa tenere a mente per trovare il nome perfetto al tuo nuovo brand:

Il suono delle parole

Hai presente la cacofonia? Già la parola dice tutto. Ecco, a te l’effetto cacofonico non deve proprio interessare. Niente suoni stridenti o fastidiosi, a meno che tu non voglia tenere alla larga i futuri potenziali clienti.

Hai buttato sulla carta qualche nome? Li guardi e ti sembrano buoni? Non basta. Leggi il nome ad alta voce. Ascolta e fatti ascoltare: suona bene? Un buon parametro da tenere presente è l’allitterazione.

Qualche consiglio? Evita le sigle. Ci hanno riempiti di sigle. Non ne vuole più sapere nessuno delle sigle. Ad esempio, se siete in 3 soci, non chiamare il tuo nuovo Brand con le iniziali dei vostri cognomi. A meno che questa trita (e triste) operazione, non sia tanto fortunata da dare vita a un nome suggestivo, musicale, facile da pronunciare e bello da vedere.

L’aspetto delle parole

Una volta accontentato l’orecchio, anche l’occhio vuole la sua parte. Le lettere dovrebbero accordarsi visivamente in modo armonioso tra di loro, con un certo ritmo. Parlo ora proprio del testo nero su bianco, non del logo, della font, ecc.

Qualche strumento utile

Oltre allo strumento base (la tua mente con la sue capacità), ti elenco qui alcuni tool che in fase di naming ti verranno in soccorso:

* Wordoid. Generatore automatico di parole originali (naming arbitrari).
* NameBoy. Generatore automatico di naming a partire da due parole che imposti tu
* NamesLike. Servirebbe per trovare nomi simili a nomi di persona. Ma è ottimo anche per ricerche con nomi aziendali.
* Dizionario analogico della lingua italiana. Lo strumento d’eccellenza che tutti dovremmo tenere sulla scrivania.
* Thesaurus.com. Ottimo per lavorare di sinonimo in sinonimo.
* Spotify. Perché la musica è sempre di grande ispirazione.

Un buon nome è facile da scrive, facile da pronunciare, facile da leggere, facile da ricordare. Facile da digitare.

Sembrava facile, eh? 😉

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