Email Marketing: i 12 errori più comuni da evitare

Email Marketing - Digital Followers
Tempo di lettura: 7 minuti

Nonostante la crescita delle strategie digitali, come i social media e il blogging, l’email marketing continua a confermarsi un canale indispensabile per qualsiasi strategia di successo.
In effetti, gli studi dimostrano che il 72% dei consumatori preferisce l’e-mail come mezzo principale per comunicare con i brand, e gli esperti di marketing segnalano che l’e-mail offre il ROI più alto tra le strategie di marketing.

Ma come sapere se stai gestendo in modo efficace i tuoi invii di newsletter, le tue campagne di email marketing?

Di seguito trovi 12 errori comuni che vengono commessi dalle aziende. Forse forse ci troverai qualcosa di utile anche per te.

1. Mancanza di personalizzazione

Il 62% dei consumatori nordamericani risponde favorevolmente alle e-mail con contenuti personalizzati, dicono i dati di ricerca; e i numeri sono ancora più alti in Europa. Offrendo promozioni e sconti più dettagliati, insieme a consigli ben personalizzati che aiutano gli iscritti a scoprire nuovi prodotti, la personalizzazione può fare una grande differenza nelle vendite di un’azienda.
Prenditi il tempo per conoscere i contatti sulla tua mailing list. Quando si iscrivono, chiedi loro alcuni dettagli, ad esempio dove vivono, età, titolo di lavoro, ecc. Includi sondaggi nelle tue e-mail e tieni traccia di quali iscritti e in che modo puoi offrire loro contenuti più personalizzati ogni volta che invii un’email.

2. Non utilizzare e-mail automatizzate

A seconda degli obiettivi del tuo settore e del tuo brand, puoi impostare email automatizzate, ad esempio, per ricordare agli acquirenti del tuo shop online i prodotti lasciati nei loro carrelli abbandonati, oppure puoi “risvegliare” gli iscritti che non hanno acquistato di recente o anche semplicemente creare un percorso email di benvenuto per gli utenti che si sono appena iscritti alla tua newsletter.

E quindi chiediti: la mia azienda come potrebbe utilizzare al meglio gli automatismi email? Li stiamo già utilizzando? Se sì, come? Se no, perché?

3. Dimenticare di rivedere l’analisi

Con quale frequenza rivedi i dati analitici e report su aperture, click e così via? Ti do un consiglio: esamina i dati dopo ogni invio, analizza quanti destinatari hanno aperto e cliccato le tue newsletter. Se i tassi sono molto bassi, forse c’è qualcosa da rivedere. Il vantaggio? Iniziare a spendere meglio il tempo e le risorse che già stai impiegando per le tue comunicazioni marketing via email.

Confronta i risultati con i precedenti invii di email per cercare di comprendere i trend di risposta alle tue comunicazioni. Quali linee tematiche hanno un rendimento migliore? C’è un giorno della settimana o un’ora del giorno che porta a risultati migliori? Per quanto riguarda il contenuto stesso, quali argomenti o formati hanno riscontri migliori?
Facendo leva sulla tua analisi, sarai in grado di rivedere la tua strategia più rapidamente e, idealmente, ottenere risultati migliori ancora più velocemente.

4. Dimenticare gli utenti mobili

Controlli le tue campagne di email marketing sui dispositivi mobili? Mi auguro di sì 🙂 Perché sappi che il 69% delle email che non sono ottimizzate per i dispositivi mobili vengono subito cancellate, per cui… occhio!

Assicurati che i testi siano facili da leggere e che le immagini vengano caricate correttamente, in modo che gli utenti mobili possano fruire al meglio i tuoi contenuti.

5. Mancanza di coerenza e di costanza negli invii

Hai stabilito una pianificazione di invii costanti nel tempo a cui vi state attenendo? Dovresti! L’invio regolare di email aumenta le possibilità che i tuoi iscritti si ricordino di te, dei tuoi prodotti e dei tuoi servizi. Inoltre, assicurati che i tuoi contenuti siano coerenti. Quando sanno cosa aspettarsi, i lettori sono più invogliati ad aprire la tua email per trovare la tua ultima promozione, codice sconto, consigli o notizie.

6. Troppi troppi troppi invii

Sì, i tuoi iscritti hanno scelto di seguirti per un motivo; ma, se si inviano email troppo spesso, è probabile che l’utente si stanchi e arrivi ad annullare l’iscrizione o che contrassegni le email come spam. Come sapere quante email inviare? Mettiti nei panni dei tuoi destinatari. Quante email, al loro posto, saresti disposto a ricevere? Con quale frequenza? Ovviamente, con i “secondo me” non si fa molta strada. Quindi anche qui, affidati ai test e all’analisi.

Se a un consistente aumento di invii vedi un corrispondente aumento di disiscrizioni, puoi già avere in mano un dato interessante. Se, al contrario, noti un aumento di richieste di preventivo o di acquisti, allora la tua lista di utenti è propensa a ricevere di frequente le tue comunicazioni. Pensa ad Amazon e alle sue quotidiane email di offerte.

7. Incoerenza di branding: logo, colori, font, tono di voce

Molte piattaforme di email marketing (come ad esempio l’ottimo MailChimp) offrono modelli di partenza che è possibile utilizzare, ma è importante personalizzare almeno parzialmente il design per adattarlo al proprio brand. Oltre ad aggiungere il tuo logo, seleziona colori e caratteri che corrispondono a quelli utilizzati in tutte le altre comunicazioni del tuo brand (es sito, brochure, biglietti da visita). L’obiettivo? Distinguerti nelle caselle di posta degli iscritti.

8. Oggetti delle email noiosi

L’oggetto è uno degli elementi decisivi per le tue newsletter ed email, perché è l’elemento che determina l’apertura o meno del tuo messaggio. Puoi aver scritto il miglior contenuto del mondo, ma se non porti le persone ad aprire l’email, tutto sarà vano. Il titolo dell’email deve essere avvincente, intrigante e pertinente, ma anche a prova di “rischio spam”.

9. Ignorare il testo di anteprima

Quando gli iscritti vedono la tua email nella loro posta in arrivo, quale frammento di testo di anteprima vedranno accanto alla riga dell’oggetto? Alcune piattaforme di posta elettronica, come ad esempio Gmail, riempiono quell’area automaticamente, ma se vuoi puoi personalizzarla. È un’opportunità in più per attirare ulteriore attenzione e invogliare il destinatario ad aprire il tuo messaggio.

10. Inserire troppe informazioni

Qual è il punto della tua email? Qual è il suo reale messaggio e obiettivo? Prima di iniziare a mettere insieme il messaggio, ricorda di avere bene in mente un obiettivo chiaro a cui attenersi dall’inizio alla fine della comunicazione.

La domanda che devi avere in testa è: perché voglio inviare questo messaggio? Cosa voglio dire agli utenti? Quale azione voglio che loro compiano grazie a questa email (es: cogliere un’offerta, leggere un articolo, contattarmi per un preventivo, ecc…)? Mi raccomando: evita di creare un messaggio di posta elettronica talmente lungo da obbligare il destinatario di leggere e leggere e leggere lunghi muri di testo… Mantieni il testo breve (3-4 righe alla volta) e facilita la scansione suddividendo il testo con immagini interessanti e pertinenti per supportare anche il tuo messaggio principale.

11. Reinventare ogni volta la ruota

Quando crei un’email per i tuoi iscritti, crei ogni volta nuovi contenuti? Quanta fatica! Pensa invece alla tua campagna di email marketing come un modo per riutilizzare altri contenuti che hai già creato. Condividi il tuo ultimo post sul blog o quel nuovo video che hai creato. Promuovi un concorso sui social media. E così via.
Più riesci a promuovere i tuoi messaggi in più modi, meglio è. Rendi le tue email un componente naturale della tua strategia complessiva di content marketing (il marketing basato sui contenuti).

12. Apparire troppo commerciale

Sì, lo so: vuoi aumentare le entrate e le vendite, ma sembrare un venditore di auto usate via email non è il modo per farlo. Infondi la personalità del tuo brand nell’email, aggiungi un po’ di umorismo e umanità o qualche curiosità e avrai dato vita a una comunicazione empatica, interessante e quindi utile per continuare a coltivare la relazione tra il tuo brand e il suo pubblico di clienti e potenziali clienti.

L’email marketing è un modo fantastico per raggiungere i consumatori. Ma essere davvero efficaci non è affatto banale. Per consigli su come migliorare le tue strategie email, contatta la nostra agenzia senza impegno.

Commenti

Email Marketing: i 12 errori più comuni da evitare