Il tuo brand comunica come un “venditore invadente vecchio stile” (che nessuno sopporta)? Ecco come correggere il tiro

Prima del Web (ebbene sì, si narra esistesse un mondo prima del www!), i messaggi pubblicitari erano una questione di trasmissione unidirezionale. Le aziende semplicemente diffondevano le loro promozioni attraverso i mass media e la gente li ascoltava, li guardava e li leggeva. Li subiva. Punto.

Il Web ha stravolto questo meccanismo grazie alla sua potenza: è un mezzo a doppia – anzi multi – corsia che nulla ha a che vedere con il vecchio modo di veicolare messaggi senza possibilità di interscambio tra mittente e destinatario.

È il mezzo perfetto per interagire con i propri lettori e spettatori. Un luogo in cui puoi davvero ascoltare e conversare con i tuoi clienti attuali e potenziali.

Una meravigliosa trasformazione!

Eppure… eppure sono trascorsi più di 20 anni dalla comparsa del web, ma ancora la maggior parte delle aziende comunica i suoi prodotti e servizi in “modalità push” al pubblico, senza curarsi di mettersi in ascolto e finalmente chiudere questo stantio monologo.

Forse esagero un po’ quando dico che la maggior parte dei mercati funziona ancora in modalità push. Ma se esagero, non credo di troppo. Perché sostanzialmente ognuno di noi potrebbe fare di meglio.

Ecco infatti 4 semplici modi per migliorare i nostri sforzi e dare vita messaggi finalmente coinvolgenti e – di conseguenza – efficaci e concretamente utili per risvegliare l’interesse del nostro pubblico.

1. Non essere il solito venditore invadente (ammettilo: anche tu non lo sopporti)

L’approccio invadente e aggressivo del messaggio pubblicitario è un retaggio degli anni in cui a farla da padrone erano i media radiotelevisivi.

A quel tempo (recente) per essere ascoltati era necessario creare un messaggio rumoroso e invadente. Perché? Perché le pubblicità in radio e in tv sono sempre interruzioni non gradite.

Quando un messaggio non è gradito, non verrà ascoltato a meno che non sia forte.

Per nostra fortuna, online possiamo prendere una strada diversa. Chiedendo prima il permesso, possiamo attenuare sia il volume che il tono del nostro messaggio.

Non abbiamo più bisogno di utilizzare quell’approccio rumoroso, invadente e antipatico.

2. Usa un linguaggio semplice e colloquiale

Una volta che hai messo da parte l’approccio di vendita invadente, il tuo compito è quello di abbandonare quel bizzarro stile di scrittura aziendale: l’”aziendalese”.

Scommetto che hai capito di che lingua sto parlando ma, scanso di equivoci, ecco un esempio preso dall’habitat naturale della rete:

“[Nome brand] consente alle organizzazioni di monitorare la spesa del cloud, guidare le responsabilità organizzative e ottimizzare l’efficienza del cloud in modo che possano accelerare i futuri investimenti nel cloud con fiducia”.

Sul serio? Forse possiamo semplificarlo giusto un po’:

“Stai cercando modi più intelligenti per gestire le tue spese Cloud? Qui a [Nome brand], possiamo aiutarti in questo modo…”.

Ecco un modo semplice per rivedere e migliorare i testi sul tuo sito web.

Siediti con qualcuno di cui ti fidi a un tavolo. Prenditi un caffè e un bel piatto di biscotti. Apri il tuo sito su un laptop, quindi leggi una pagina del tuo sito per il tuo collaboratore.

Leggilo come se stessi conversando con quella persona, tra un sorso e l’altro di caffè. Guarda il tuo collaboratore negli occhi.

Se, all’interno di quel contesto di conversazione, al tavolo con i biscotti, la lettura a voce alta dei testi del tuo sito ti fa sembrare un tantino idiota, allora sappi che è il momento di fare una buona riscrittura: testi più naturali e “utente-centrici”, con necessità, vantaggi e benefici bene in evidenza al posto di lunghi elenchi tecnici e monotoni delle caratteristiche di ciò che vendi.

3. Ruba le parole dai tuoi clienti

Immagina di essere un nutrizionista che partecipa a una conferenza con colleghi del settore, ma per errore entri nella stanza sbagliata e ti ritrovi bloccato con un gruppo di ingegneri.

Immagina le tue difficoltà per capire e farti capire: vocabolario diverso, preoccupazioni e priorità diverse.

Un “gap” comunicativo assai simile si riscontra tra molte aziende e il loro pubblico. Questo accade perché le aziende non si preoccupano di ascoltare attentamente e capire il vocabolario, le preoccupazioni e le priorità del loro pubblico. Si preoccupano solo di ciò che loro hanno da dire.

E questo è strano ma soprattutto è un gran peccato, perché è piuttosto semplice e incredibilmente UTILE ascoltare il proprio pubblico online.

Ecco 4 modi per iniziare:

  1. Cerca di aumentare il coinvolgimento dei fan sulla tua pagina Facebook, invitali a commentare e studia il loro linguaggio (modi di dire, frasi ricorrenti, come esprimono domande sui tuoi prodotti, ecc).
  2. Utilizza i sondaggi con domande a risposta aperta. Le risposte più dettagliate saranno per te un vero “manuale di istruzioni” su come gli utenti parlano.
  3. Invita i visitatori a farti delle domande (come? ad esempio puoi installare una live chat nel tuo sito). Dai un’occhiata alle loro priorità e al loro uso del linguaggio.
  4.  Leggi le recensioni su Amazon

Raccogli e studia tutti i dati e sarai in una posizione decisamente migliore per dare vita a testi e comunicazioni in grado di coinvolgere veramente il tuo pubblico.

Parlerai la loro lingua.

4. Sii imperfetto, amichevole e autentico

Non ti sto consigliando di commettere errori deliberati. Ma puoi far sentire la tua azienda molto più umana se smetti di cercare di apparire perfetto.

La tua scrittura non deve essere grammaticalmente iper corretta. I clienti ti perdoneranno quasi sempre quando avrai commesso un errore onesto.

Va bene talvolta essere imperfetti. Farai sentire le persone più a loro agio, più vicine a te.

Concludendo

Non c’è niente di veramente difficile in nessuno di questi 4 modi per rendere più coinvolgenti i tuoi testi di marketing.

Infatti non è questo il problema.

Il problema è che pochissime aziende hanno capito davvero la potenza di un linguaggio più umano e colloquiale nei loro messaggi. Sono ancora bloccate nella modalità vecchia scuola: trasmissione e controllo unilaterali; linguaggio algido e complesso; convinzione che “più scrivo forbito, più uso paroloni, più farò apparire figo il mio prodotto e il mio servizio”.

Non è così, punto.

Quindi questo è il primo passo. Lascia perdere la comunicazione vecchia scuola, lascia perdere i paroloni. Nessuno qui “deve tirarsela”. Impegnati ad essere più coinvolgente e umano, ascolta il tuo pubblico. Parla con loro.

Ti ameranno per questo.

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