[Un Brand in 30 secondi] Adidas: dagli umili calzolai al grande marchio globale

Ti sei mai chiesto quale sia l’origine di un certo brand, di cui magari utilizzi i prodotti da tutta la vita?
Forse sì, o forse no. Eppure questo genere di storie spesso mette in luce alcuni particolari affascinanti per i consumatori e alcune informazioni utili per chi fa impresa o lavora nel marketing.
 
Tutti siamo più o meno affezionati o abituati (parole non utilizzate a caso) a certe marche, che ormai al supermercato o al centro commerciale scegliamo ad occhi chiusi senza nemmeno più pensare a possibili alternative. Dopotutto, perché cambiare? Ci troviamo così bene…
 
Dato che i dettagli da cui nasce un marchio sono interessanti ma spesso sconosciuti al “grande pubblico”, abbiamo deciso di dare vita a questa rubrica intitolata “Un Brand in 30 secondi”, dove racconteremo le storie che si nascondono dietro ad alcuni dei più celebri marchi e prodotti, rispondendo ogni volta a domande come:
 
  • perché questo prodotto si chiama proprio così?
  • è un nome azzeccato oppure decisamente sbagliato?
  • perché ha questo logo?
  • perché questi colori?
  • perché vive di continui restyling, o perché non cambia mai?
  • e così via…
 
La formula “in 30 secondi” è pensata per presentarti in modo rapido gli aspetti più succulenti dei brand che tratteremo, in modo da poterti offrire tanto buon succo concentrato in poco tempo. Ci affideremo a ricerche e pubblicazioni del settore, tra cui in primis il bellissimo Brand Name stories di Beatrice Ferrari e Linda Liguori, edizioni Lupetti.
Pronto?
 
Quello che inaugura questa rubrica è un brand che non ha bisogno di presentazioni: Adidas.
 

Da dove nasce il nome Adidas?

Prima di addentrarci nel trovare le risposte “in 30 secondi”, una veloce nota:
 
stiamo per parlarti diNaming, ossia l’arte del dare un nomead aziende, prodotti e servizi. Il Naming è la parte del Marketing che studia i nomi per i brand. Ogni nome rappresenta un’immagine ben definita cheracchiude in sé una storia oppure un destino, e gioca un ruolo forte nel far scoprire un Brand a noi consumatori.
 
Ecco perché il nome, proprio come per le persone, è tanto importante per un marchio. Pensaci: come potrebbe esistere una marca senza nome?
 

Adidas e il suo nome

“Il brand name Adidas è semplice sia da leggere che da pronunciare nelle principali lingue occidentali”, sottolineano bene le autrici di Brand Names Stories. È proprio così, i suoni sono semplici, netti e armoniosi, e danno l’idea di apertura grazie alla ripetizione delle “a”. Questa semplicità la ritroviamo nel logo.
 
La storia inizia nel lontano 1927 grazie all’intuizione di Adolf e Rudolf Dassler, due fratelli calzolai tedeschi che nel 1936 vedono i loro prodotti affermarsi nelle Olimpiadi di Berlino, dove Jesse Owens vinse ben 4 medaglie d’oro con ai piedi proprio le loro creazioni.
 
Nel 1948 i due fratelli si separano, dando vita l’uno al marchio Puma (ebbene sì) e l’altro ad Adidas. L’origine di questo nome tanto fortunato è semplicissima: si tratta della combinazione del soprannome di Adolf, ossia ADI, con il suo cognome, DAS (Dassler). ADIDAS.
 

Adidas e il suo logotipo

Le tre celebri strisce diagonali del marchio, che compaiono ufficialmente nel 1949, anno della registrazione del nome, altro non sono che il simbolo ispirato alla tecnica di fabbricazione delle scarpe che richiedeva tre strisce di cuoio.
 
In 90 anni di storia le tappe sono state parecchie, ma il nome e il logotipo sono gli stessi da sempre, perché ancora prima di essere degno della nostra fiducia, un brand deve guadagnare le nostre attenzioni ed entrare nella nostra memoria.
 
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