[Un brand in 30’] Quattro lettere che hanno arredato il mondo: I-K-E-A

IKEA: un nome che suona bene, talmente bene dal 1943 sta girando (e arredando) il mondo intero senza mostrare una sola ruga.

Questo nome nasce dall’acronimo formato dalle prime lettere del fondatore Ingvar Kamprad (IK) seguite dalle iniziali dei luoghi in cui è cresciuto, la fattoria Elmtaryd e il villaggio Agunnaryd (EA), in Svezia.

Insomma, nessun particolare significato dietro alla scelta di questo nome, che però per sua fortuna è breve, armonico, incisivo, ben organizzato. In una parola, perfetto per il prodotto a cui è associato. Il suono è internazionale, facile da ascoltare, pronunciare e leggere nelle principali lingue “commerciali”. Senza dubbio un acronimo ben riuscito, che può venire facilmente scambiato per una parola svedese con un suo proprio significato.

Un significato che, se in partenza non c’era, adesso c’è eccome. Le tre vocali e la consonante compongono uno dei trisillabi più famosi del mondo, sinonimo di qualità svedese e accessibilità ad arredi in truciolato ben studiati per tutte le tasche.

A livello fonetico, il nome IKEA è ricco di opposti: una “i” leggera e luminosa, una “k” incisiva e sicura di sé, una “e” liquida, scorrevole, di coordinazione e una “a” aperta, femminile, rassicurante. Nel suo nome, IKEA combina quindi la forza con la dolcezza, la precisione con la flessibilità.

Tutti aggettivi che potremmo utilizzare per descrivere le linee d’arredo funzionali, accattivanti e abbordabili di questa multinazionale presente con 345 centri di vendita in 42 paesi, gran parte dei quali in Europa, dove realizza il 70% del suo fatturato.

Il lettering del logo è deciso e i colori (giallo e blu) altro non sono che quelli della bandiera svedese.

Anche l’assegnazione dei nomi dei prodotti IKEA segue criteri precisi.

I tessili hanno nomi propri di donna scandinavi, la biancheria da letto nomi di piante, sedie e sgabelli per la casa nomi di persona maschili scandinavi, i mobili imbottiti nomi di luoghi svedesi, gli articoli per bambini nomi di animali o termini descrittivi.

Altre parole usate sono i nomi di giorni, mesi, fiumi svedesi ed espressioni colloquiali svedesi. Altre volte il nome è riferito direttamente all’uso, come per esempio il macinaspezie KRYDDIG (che in svedese significa “speziato”).

Un’essenzialità quasi disarmante, che aiuta il brand a mantenersi costantemente al passo coi tempi, fresco e dal look&feel amichevole e rassicurante, anche nell’advertising.

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