[Un brand in 30 sec] Foglie di “coca” e noci di “cola”: come è nata la Coca-Cola

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Foglie di “coca” e noci di “cola”: questi sono solo alcuni degli aromi della formula segreta di Coca Cola. Ma come è nata questa celebre bevanda?

Siamo nel maggio del 1896, in Georgia, USA, per la precisione ad Atlanta. Ci troviamo in compagna del Dr. John S. Pemberton, farmacista inventore di uno sciroppo che, se unito ad acqua liscia, aiuta a sconfiggere l’emicrania.

Nel drugstore Jacob’s, per errore, un cliente aggiunge acqua gassata e non liscia al medicinale. È nata la Coca-Cola, la miscela dolce analcolica di lì a poco diventerà la bibita “deliziosa e rinfrescante” che conosciamo tutti, anche se per ora viene venduta al banco della farmacia Jacob’s a 5 cent al bicchiere.

Jacobs pharmacy: il drugstore dove è nata la Coca-Cola nel 1986
Jacobs pharmacy: il drugstore dove è nata la Coca-Cola nel 1896

Il Nome

Il primo nome che venne dato alla bevanda fu “Pemberton’s French Wine Coca”. Quella di Pemberton era una variazione del cosiddetto “vino di coca”, una miscela di vino e foglie di coca.

L’alcol venne in seguito sostituito con un estratto delle noci di cola, una pianta tropicale reputata non dannosa per la salute.

Il dottor Pemberton ha un socio contabile, Sir Frank Robinson. Robinson, ritenendo con grande intuizione che “le due C si sarebbero prestate a realizzare un bel logo pubblicitario”, suggerisce il nome riportando meticolosamente nel libro contabile ogni bicchiere venduto come “mistura Coca-Cola”.

Le due componenti della nuova bevanda gassata e l’inimitabile corsivo di Robinson vengono scelti per identificare il prodotto, che inizia a venire pubblicizzato sui quotidiani locali e sulle soglie e tende parasole dei negozi (con la scritta “Bevete Coca-Cola”).

Nel primo anno si vendono in media appena 9 bicchieri al giorno.

Il Dottor Pemberton non comprese mai appieno il potenziale della bevanda che aveva creato. Cedette per soli 2.300 dollari il nome, i diritti, la formula segreta e il drugstore ormai diventato azienda all’amico Asa Candler, che divenne milionario.

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La Bottiglia

Nel 1894 inizia l’imbottigliamento della Coca-Cola e nel 1915 viene brevettata l’inimitabile Contour glass bottle che completa l’identità univoca del prodotto (qui puoi vedere l’evoluzione dal 1915 al 2015 della bottiglia Coca-Cola).

La forma bottiglia era stata richiesta in modo che potesse risultare riconoscibile anche se rotta o se toccata al buio. Riconoscibilità del marchio prima di tutto.

 

“La bottiglia della Coca-Cola è un capolavoro di progettazione scientifica e funzionale. In parole più semplici, la definirei una bottiglia ben pensata, razionale, economa nell’uso dei materiali e piacevole da guardare. È sicuramente ‘l’involucro per un fluido’ più perfetto che esista oggi ed è un classico nella storia del packaging”.
Raymond Loewy,  il “padre del design moderno”

Nonostante il nome Coca-Cola presentasse dei riferimenti poco felici (coca è cocainacoke in inglese), il tempo ha giocato a favore di Coca-Cola portando il nome “coca” ad essere associato in primis alla famosa bevanda.

Coca-Cola è senza dubbio una marca di eccellenza in termini di notorietà e riconoscibilità, quella che conoscono tutti, ma proprio tutti, vero emblema del brand che va oltre i confini dei paesi di tutto il mondo.

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