[Un brand in 30 sec] Mattoncino dopo mattoncino, ecco la storia di Lego!

Digital Followers - il naming e la storia di LEGO

Alzi la mano chi non ha mai ceduto alla tentazione di assemblare, almeno una volta nella vita, un LEGO sopra a un altro… 😀

Ma come sono nati i famosi mattoncini e perché si chiamano così?

Le origini

Ole Kirk Christiansen, l’inventore del gioco Lego, è un umile falegname di Billbund, Danimarca. Nella sua falegnameria costruisce fattorie con i relativi arredi interni e, nonostante l’incendio che la colpisce nel 1924, non si perde d’animo e va avanti, costruendo come prima cosa una bottega più grande della precedente.

Nel frattempo arriva il 1929 che porta con sé la Grande Depressione. Cercando un sistema per abbassare i costi di produzione, Christiansen ha l’idea di fabbricare i suoi prodotti riducendone le dimensioni. Sono proprio queste miniature a lanciare il la per la produzione di giocattoli che a breve avrà inizio.

Nel 1932 infatti, oltre ad attrezzi e arredi, Christiansen inizia a ideare giocattoli. La vendita non va però molto bene, le famiglie dei dintorni sono povere e non si possono permettere spese superflue. Nel frattempo, il figlio Godtfried inizia a lavorare attivamente con lui (erediterà l’azienda).

Da qui in poi, un mattoncino dietro l’altro, l’azienda da vita al primo giocattolo modulare, un camion scomponibile. Il camion è formato da diversi elementi assemblati tra di loro a incastro, elementi che di lì a poco diventeranno dei veri e propri mattoncini assemblabili in plastica. Inizialmente chiamati Automatic Binding Bricks, prenderanno poi il nome di “LEGO Mursten” (“mattoncini LEGO”).

Perché si chiamano “LEGO”?

Nel 1934 Christiansen conia per i suoi giocattoli il nome LEGO, creato per avere un significato e delle assonanze positive nella lingua d’origine, il danese. LEGO è infatti la contrazione dell’espressione “leg godt” che significa “gioca bene, cosa che risultata assolutamente onesta se pensiamo all’”impegno” preso dall’azienda nei confronti dei bambini (e non solo) di tutto il mondo.

Per quanto riguarda l’italiano, il nome LEGO è il perfetto corrispettivo di quello che si fa mentre si lavora a una costruzione con i mattoncini: si legano uno all’altro.

Il successo

Dalla iniziale serie classica, LEGO ha nel tempo realizzato anche la serie Duplo, dedicata ai più piccoli con mattoncini più grandi (quindi non ingeribili) e più facilmente incastrabili, e la serie Primo per bambini di età ancora inferiore; la serie LEGO Technic, rivolta ai più grandi, costituita da una gran quantità di pezzi meccanici, ingranaggi, motori, sensori, e perfino programmabile via PC con numerose funzioni personalizzabili (serie LEGO Mindstorms).

In seguito il marchio LEGO è stato applicato con successo, sempre rimanendo fedele a se stesso, anche ad alcune serie di videogiochi e film come LEGO Harry Potter, LEGO Indiana Jones, LEGO Batman, la serie LEGO Star Wars, LEGO Il Signore degli Anelli e LEGO Pirati dei Caraibi. Per non parlare di tutto il merchandising, dei videogiochi e di LegoLand, la catena di parchi di divertimento a tema presenti in tutto il mondo.

Insomma, un successo senza battute d’arresto, dove un prodotto eccellente è sostenuto dal nome giusto, semplice ed efficace: facile da memorizzare e da pronunciare anche per i più piccoli, è un bisillabo regolare.

E col Natale alle porte, chissà sotto quanti alberi compariranno gli immancabili mattoncini 😉

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