[Un brand in 30’] Che mondo sarebbe senza…?

Un brand in 30 secondi: Nutella - Digital Followers blog

Nutella!

Da Giandujot a SuperCrema, da SuperCrema a Nutella: questo è il cammino che ha percorso la celeberrima crema spalmabile alla nocciola che ha reso felici i palati di tutti i mercati su cui è approdata.

La storia di questa “pasta gianduia” che aiuta milioni di consumatori a “iniziare la giornata con entusiasmo” è un racconto avvincente. Ecco le tappe principali.

1946

Curiosità! Forse in pochi sanno che inizialmente la Nutella è stata creata per rimediare alla scarsità di cacao dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il suo ideatore è il pasticcere piemontese Pietro Ferrero il quale, unendo nocciole, zucchero e il poco cacao disponibile a quel tempo, riesce a creare una pasta dolce a cui dà la forma di un panetto da tagliare e gustare su una fetta di pane. Ispirandosi alla celebre maschera del carnevale torinese, battezza il suo panetto “Giandujot”.

Il 14 maggio 1946 viene fondata ufficialmente la ditta Ferrero.

1951

In 6 anni, il panetto “Giandujot” subisce un processo di trasformazione che lo rende un nuovo prodotto: la crema spalmabile chiamata SuperCrema.

1964

Michele Ferrero, figlio di Pietro, porta avanti l’opera del padre e inventa il primo vasetto di una nuova crema a base di nocciole e cacao. È finalmente venuta al mondo “Nutella”, la crema spalmabile più famosa del pianeta!

1965

Nasce il caratteristico vasetto in vetro che, come le bottiglie della Coca-Cola, completa l’identità univoca del prodotto. Riconoscibilità del marchio prima di tutto.

2005

Quasi 28.000 persone si radunano a Gelsenkirchen, in Germania, per partecipare alla più grande colazione continentale a base di Nutella mai realizzata: un evento unico entrato nel Guinness dei Primati.

2007

Il 5 febbraio 2007 Sara Rosso, blogger italo-americana innamorata della Nutella (come darle torto), indice il World Nutella Day, una data che da quel momento è diventata l’occasione per celebrare il prodotto assieme a tanti altri appassionati. Un’innegabile dimostrazione del livello di estremo affezionamento delle persone verso il prodotto e il suo brand.

Vuoi partecipare? Ecco il sito dedicato: www.nutelladay.com

 

2017

Il gruppo Ferrero apre a Chicago il primo ristorante dedicato a tutti gli appassionati della Nutella: il Nutella Café. Il ristorante offre un ricco menu che comprende anche pietanze da asporto come gelati, crêpe, yogurt, pancake, croissant, muffin, waffle, baguette, french toast, panna cotta e biscotti, tutti riconoscibili per il copioso impiego dell’amata crema di nocciole nata ad Alba. Ferrero aprirà il secondo Nutella Cafè nel Greenwich Village a New York, dove è già presente un bar dedicato all’interno del megastore di Eataly.

Perché si chiama Nutella?

Il nome è composto da nut (“nocciola” in inglese) e da ella (vezzeggiativo femminile italiano). Un nome dolce, invitante e morbido come il prodotto che rappresenta, davvero facile da pronunciare, memorizzare e… esportare!

Una cosa è certa: nessuno oggi chiama Nutella una pasta di cioccolato che non sia Nutella. Al massimo si dice: “è una crema come la Nutella”. Perché Nutella, per tutti, è solo Nutella!

Questo significa che a differenza di altri nomi diventati generici per una categoria di prodotto (Scotch, Borotalco, Scottex e così via) il marchio Nutella è rimasto strettamente legato al prodotto che la ditta Ferrero ha tutelato con attenzione e grandissima maestria comunicativa.

Curiosità

Chiudiamo con un paio di curiosità interessanti. Se mettessimo in fila tutti i vasetti di Nutella venduti in un anno, ricopriremmo 8 volte la Grande Muraglia cinese; per non parlare del peso di Nutella prodotta in un anno, che è uguale a quello dell’Empire State Building.

Insomma, non ci resta che dire: che mondo sarebbe senza Nutella? 🙂

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