Il 90,63% dei siti web non riceve traffico da Google. Come essere nell’altro 9,37%? SEO o ADV?

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Ti sei mai chiesto se hai bisogno di un sito (con tutte le problematiche di posizionamento che leggerai qui di seguito) o di clienti? (Domanda provocatoria 😉 )

Che senso ha “avere un sito” se questo ricade nel 90% dei risultati che non riceve nemmeno 1 visita al mese su Google? Che senso ha investire sui cosiddetti “contenuti organici” per sperare di posizionarsi in questo mare magnum zeppo di difficoltà, in balia dei misteriosi algoritmi del motore di ricerca?

Non è un segreto che il Web stia crescendo di milioni, se non miliardi di pagine al giorno.
Si rilevano 1,8 milioni di nuove pagine ogni 24 ore.

Ma quanti di questi contenuti ottengono traffico organico da Google, ossia non a pagamento?

Davvero pochissimi.

In questo articolo, traduciamo e diffondiamo un ottimo studio del 2020 di Ahrefs che porta in luce dati scoraggianti:

il 90,63% di tutte le pagine web analizzate riceve zero traffico da Google e il 5,29% riceve dieci visite al mese o meno.

Prima di passare iniziare a capire perché la stragrande maggioranza delle pagine non riceve mai traffico di ricerca da Google (e come evitare di essere una di queste), è giusto accennare a due principali discrepanze con i dati studiati:

1. Un miliardo di pagine analizzate può sembrare un numero enorme, ma non è la rappresentazione più accurata dell’intera rete. Gli strumenti di ricerca di Ahrefs indicizzano solo le pagine “buone” a livello di contenuti (mentre Internet è colmo di pagine decisamente “cattive”). Questo significa che la dimensione del campione esaminato per questo studio è piuttosto ridotta e alquanto distorta verso il “lato qualità del web”.

2. I numeri legati al cosiddetto “traffico di ricerca” sono delle stime. La ricerca, insomma, non rappresenta tutte le possibili query di ricerca che le persone inseriscono in Google (dove abbiamo miliardi di ricerche ogni giorno).

Detto ciò, queste due “inesattezze” non cambiano molto nel grande schema delle cose: la stragrande maggioranza delle pagine pubblicate non si classifica mai su Google e non riceve mai traffico di ricerca. Ecco perché così tante aziende sono alla disperata ricerca di migliorare il proprio SEO.

Ma perché, e come puoi far parte della minoranza che ottiene traffico di ricerca organico da Google?

Cerchiamo intanto di capire cosa ̬ la SEO e perch̩ se ne parla Рe si utilizza, ma non sempre con buoni risultati Рda anni.

SEO: search engine optimization, ossia ottimizzazione per i motori di ricerca. Si tratta di un’attività per il posizionamento su Google che richiede tempi lunghi e attività complesse, una grande costanza e una grossissima mole di contenuti ottimi, freschi e originali (articoli, video, immagini, nuove pagine nel sito web): un buon sito deve continuamente produrre eccellenti contenuti seo-oriented per sperare di scalare le posizioni e salire in alto su Google.

Insomma, la SEO è una strategia che va bene solo se hai molto tempo davanti a te, molte risorse da impiegare per la generazione di contenuti che rispettino le direttive Google in fatto di ottimizzazione e se, soprattutto, non hai fretta di posizionarti tra i primi, ossia di essere immediatamente visibile su Google e di farti trovare nel giro di poco tempo i tuoi clienti.

Mmm, forse non la soluzione più allettante e indicata per la maggior parte delle PMI italiane.

Sappiamo che il tempo è sempre poco, le risorse aziendali già impiegate in altre attività, e soprattutto che una strategia che dà risultati troppo in là nel tempo non è proprio la carta vincente in momenti di crisi come questo assurdo 2020.

E quindi, che si fa? La soluzione, anziché investire nei lunghi tempi della SEO (perché la SEO si paga, chi ti dice che è “gratis” è come chi dice che il social marketing “è gratis”) è di investire in modo nettamente più mirato, misurabile e prevedibile, nell’Advertising Online: il Google ADV.

Grazie a campagne mirate su Google (in sostanza: pagando Google e un professionista in pubblicità online) è possibile concretamente essere “primi su Google”, e non solo con il sito web, ma, volendo, con una specifica sezione del sito, una specifica pagina di vendita (landing page), una specifica gamma di prodotti e così via.

I vantaggi sono tanti, come ad esempio:

  1. Aumento della visibilità della propria azienda su Google
  2. Numero maggiore di potenziali clienti raggiungibili
  3. Possibilità di entrare subito nel mercato
  4. Scelta mirata del pubblico di riferimento a cui far vedere i propri prodotti, servizi, pagine di vendita, ecc…
  5. Budget sempre sotto controllo
  6. Risultati subito monitorabili: un intervento SEO lo percepisci forse dopo mesi e SOLO SE le modifiche fatte sono di impatto
  7. Potenzialmente traffico continuo sul tuo sito web, aumentando quindi la possibilità di effettuare una conversione (= acquisizione di contatti o vendite) anche dal primo giorno di campagna

Ma perché molti vogliono traffico di ricerca organico da Google e vogliono “fare SEO per il sito”?

Fai attenzione: sono centinaia i problemi SEO che potrebbero impedire alle tue pagine di posizionarsi bene su Google. E quindi sono centinaia gli aspetti SEO che finiranno con il dover essere risolti.

Vediamo i 4 principali motivi SEO, emersi dalla ricerca di Ahrefs, per i quali un sito non si posiziona su Google.

Motivo 1: la pagina non ha backlink

I backlink sono i link che ricevi da altri siti: il tuo contenuto è visto come valido, e così un altro sito “ti linka”. Questi link di ritorno (backlink, per l’appunto) sono come dei suggerimenti di terzi: hey, utente, ti suggerisco di leggere cosa scrivono su questo sito, perché è un buon contenuto.
I backlink, insomma, ti aiutano a posizionarti più in alto su Google.
Non a caso, sono uno dei “primi 3 fattori di ranking” di Google.

Secondo la ricerca qui in esame, sembra che il 66,31% delle pagine non abbia nemmeno un backlink e il 26,29% abbia link da tre siti web o meno.

I dati parlano chiaro: la maggior parte delle pagine dei siti oggi online non riceve traffico di ricerca organica e, al pari, la maggior parte delle pagine non ha backlink.

Ma tali pagine (no traffico e no backlink) sono le stesse pagine?

Diamo un’occhiata alla tendenza tra il traffico di ricerca organico mensile di queste pagine e i loro backlink da siti Web unici (domini di riferimento):

La correlazione è chiara: più backlink ha una pagina, più traffico organico ottiene da Google.

La maggior parte dei professionisti SEO ti dirà che è quasi impossibile posizionarsi sulla prima pagina senza backlink, un’osservazione che si allinea ai dati sopra. Quindi, se vuoi posizionarti su Google e ottenere traffico di ricerca, dovrai creare backlink di alta qualità sulla tua pagina.

Motivo 2: l’argomento della pagina non ha potenziale di traffico a lungo termine

Alcune pagine hanno tonnellate di backlink, ma ottengono ancora traffico zero da Google.

Come lo sappiamo? Gli analisti hanno esaminato manualmente le pagine con backlink che non ottengono traffico, notando due tendenze generali che spiegano perché tali pagine non ricevono traffico nonostante abbiano così tanti backlink:

  1. Hanno esagerato con il “link building scorretto” e sono stati penalizzati da Google (ossia hanno dato vita a una rete di link in uscita e link in entrata forzati o fasulli, diciamo così);
  2. Non stanno focalizzandosi su un argomento che le persone stanno cercando su Google.

Non approfondiamo il primo punto, perché non è questa la sede né è una pratica che suggeriamo.

Per quanto riguarda il n. 2, beh, è piuttosto autoesplicativo:

Se nessuno sta cercando ciò di cui parli sulla tua pagina, non otterrai alcun traffico di ricerca.

Accade spesso con articoli di notizie del momento, del giorno. Ottengono molti collegamenti da tutto il Web, ma raramente ricevono traffico a lungo termine da Google.

Motivo 3. La pagina non corrisponde all’intento di ricerca

Google è un’azienda, e in quanto tale deve tenersi stretti i suoi clienti, ossia gli utenti che ogni giorno lo utilizzano per le loro ricerche. Per tenerli stretti, deve restituire i risultati più pertinenti per ciascuna query.

Ecco perché i migliori risultati organici per il “miglior tappetino yoga” sono post di blog con raccomandazioni, non pagine di prodotti:

 

Fondamentalmente, Google sa che i suoi utenti sono in modalità di ricerca, non in modalità di acquisto.

È anche il motivo per cui questa pagina che vende materassini per lo yoga non viene visualizzata, nonostante abbia backlink da oltre sette volte più siti Web rispetto alle pagine classificate tra le prime 10:

Motivo 4. La pagina non è indicizzata: e Google non può classificare le pagine che non sono indicizzate, non le “vede”!

Se sospetti che questo possa essere il motivo per cui la tua pagina non riceve traffico organico, cerca su Google: “site: [url]”. Dovresti vedere almeno un risultato; in caso contrario, non è indicizzato.

Insomma, il 90,63% delle pagine non riceve traffico organico.

Per portare le tue pagine nell’altro 9,36% hai capito che hai 2 scelte davanti a te:

1. FARE SEO:

lavorare sodo creando backlink, scegliendo argomenti con potenziale di traffico organico, abbinando l’intento di ricerca e assicurandoti che siano indicizzati. E, attenzione: ricorda che Google cambia spesso i suoi algoritmi con i quali calcola il punteggio di posizionamento di un contenuto. Questo significa dover monitorare di continuo e rischiare di veder perso il lavoro di anni perché, un giorno, Google “si sveglia” e decide di rilasciare nuove regole che cozzano con le precedenti…

2. FARE ADV ONLINE:

ottenere risultati immediati, misurabili, con budget stabilito e conversioni tracciate (soluzione consigliata), grazie a cui è concretamente possibile:

  1. 1. Aumento della visibilità della propria azienda su Google
  2. Numero maggiore di potenziali clienti raggiungibili
  3. Possibilità di entrare subito nel mercato
  4. Scelta mirata del pubblico di riferimento a cui far vedere i propri prodotti, servizi, pagine di vendita, ecc…
  5. Budget sempre sotto controllo
  6. Risultati subito monitorabili: un intervento SEO lo percepisci forse dopo mesi e SOLO SE le modifiche fatte sono di impatto
  7. Potenzialmente traffico continuo sul tuo sito web, aumentando quindi la possibilità di effettuare una conversione (= acquisizione di contatti o vendite) anche dal primo giorno di campagna

Quello che torniamo a chiedere ̬: ma tu, hai bisogno di un sito che pian piano, negli anni, si posizioni su Google (con tutte le problematiche SEO Рe qui ne abbiamo viste solo 4 tra le centinaia) o di essere subito in prima pagina su Google per ottenere clienti in breve tempo?

Insomma, ha mai pensato che non ti serve un sito posizionato, ma ti servono clienti che pagano? (Di nuovo, domanda provocatoria 😉 ).

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